Cosa vedere a Marrakech in Marocco!

 

La piazza Djemaa el-Fna è il centro nevralgico ed cuore sociale e commerciale di Marrakech. Intorno ad essa ed alle sue coloratissime bancarelle si sviluppa la medina, città vecchia.


A  sud-ovest della Piazza troviamo la moschea della Kutubiya (il nome deriva dalla parola "kutub" e probabilmente indicava, nelle immediate vicinanze, la presenza di venditori di libri sacri o scrivani), completata da un grandioso minareto, alto circa 70 metri.

 

Risalente al 1150, presenta tratti e caratteristiche dell'architettura marocchina del periodo almohade; vi sono infatti decorazioni e fregi di maiolica bianca, turchese e blu ed arabeschi scolpiti.


A nord della piazza Jema‘a al-Fnaa, e fino alla Moschea di Ben Youssef ed alla vicina medersa (risalente al XIV secolo e riccamente decorata ),  troviamo i tipici e allegrissimi suq.


Nella zone della “medina bassa” ( a sud di Jema‘a al-Fnaa, e comprendente la Mellah - quartiere ebraico risalente al 1558- , ad ovest della Dār al-Makhzen - il Palazzo Reale- ) ospita la moschea della Kasbah (eretta nella seconda metà del 1100) e le Tombe Sa‘didi, un grandioso e meraviglioso complesso funerario voluto  dal Sultano Ahmad al-Mansūr (intorno al 1550).


Oltre alle spoglie di numerose autorità qui tumulate fino alla prima metà del Settecento, troviamo, essenzialmente due grandiosi mausolei che ospitano le tombe di al-Mansūr e dei suoi figli, di sua madre Lalla Messaūda e di Mohammed al-Shaykh, il fondatore della dinastia sa‘dide.


Ad ovest delle Tombe Sa‘didi si trova il complesso del Palazzo Reale e, poco lontano, i resti del Palazzo al-Badi (un immenso palazzo con enormi cortili e una piscina di circa 90 metri!).


Tra la città vecchia (Medina) e la città nuova (Ville Nouvelle) adiacente alla Kutubiya si trova un Cyberpark (intitolato al principe scrittore Moulay Abdessalam), dedicato alle tecnologie informatiche e allo sviluppo sostenibile, completato dal musée des télécommunications.


Nella parte nuova della città, invece, si trova il giardino botanico Majorelle, dal nome dall'artista francese Jacques Majorelle che nel 1919 si trasferì a Marrakech, (sito internet: www.jardinmajorelle.com) che ospita una notevole varietà di flora e fauna, dove spiccano cactus, bambù,  palme, cicogne bianche e merli neri.


Tra i musei si ricordano: il Museo di Marrakech, ospitato nel meraviglioso Palazzo Mnebh, moresco (risalente XIV secolo), di fronte alla Moschea di Ali Ben Youssef, è la suggestiva location di mostre di arte contemporanea e tradizionale marocchina.

 

Altro complesso museale interessante è il Museo Dar Si Said, che custodisce un'importante collezione di arte locale (dove spiccano i gioielli di Anti Atlas) ed una bellissima raccolta di lavori in legno del XVII e XIV secolo, tappeti berberi dell'Alto Atlante, ceramiche da Safi e Tamegroute e lavorati in pelle di Marrakech.

 

 

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